Usanze e credenze del matrimonio.

foto matrimonio antica

Matrimonio Italia. L’Italia è un paese dai mille volti, ogni regione ha la sua storia e le sue usanze, risulta quindi difficile fare un discorso generale, dato che la collocazione geografica del matrimonio prevede particolari tradizioni e l’elenco sarebbe lungo (qui potete trovare le tradizioni regione per regione).

Esistono, però, dei “riti” e dei gesti che si ripetono un po’ ovunque.

 

In alcune regioni porta male sposarsi a maggio, agosto o settembre. In Liguria, ad esempio, dicono “sposa settembrina, presto vedovina”. Ci sono poi dei giorni della settimana, in cui la tradizione sconsiglia di fissare un matrimonio e questi sono il martedì e il venerdì (“di venere e di marte ne si sposa, ne si parte”). Definito, dunque, il periodo e il giorno buono, ci sarà da pensare al corredo.

Un tempo erano le nonne e le mamme a preparare, comprare e conservare in attesa delle nozze tutto l’occorrente per la vita di coppia della figlia: dalla biancheria per il bagno alle stoviglie.

Ora sono le ragazze stesse a provvedere al proprio corredo, in modo che sia meno “datato” rispetto a quello che potrebbero collezionare, poco alla volta, le donne della famiglia di origine.

Non dimentichiamoci, inoltre, che il matrimonio è prima di tutto una festa e in molte regioni italiane è l’intero paese a partecipare al momento di gioia degli sposi,accompagnandoli in corteo prima e dopo la celebrazione.

Ci sono anche delle usanze che, per quanto potenzialmente divertenti, spesso mettono in imbarazzo gli invitati, come il taglio della cravatta: durante il ricevimento, gli amici dello sposo cercano di vendere i pezzetti della sua cravatta agli ospiti, con la scusa di raccogliere soldi per il viaggio di nozze. Si tratta di una vera e propria asta, ma in questo modo “costringerete” persone che hanno già investito per il vostro matrimonio (abito, regalo ecc. ecc.) a dover spendere altri soldi, rischiando così di creare malumori. Matrimonio Italia

fonte:matrimonio.it

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